I cookie ci aiutano a migliorare la vostra esperienza di navigazione. Continuando ad utilizzare il sito internet fornite il vostro consenso al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy. Accetto Info
> > In Neurochirurgia all'Ospedale dell'Angelo aggiornato il neuronavigatore

In Neurochirurgia all'Ospedale dell'Angelo aggiornato il neuronavigatore

domenica 13 Agosto 2017
Nella sala operatoria neurochirurgica dell’Ospedale dell’Angelo è arrivato, da qualche giorno, l’aggiornamento del neuronavigatore. Una apparecchiatura altamente tecnologica il cui principio ricorda quello del GPS del navigatore stradale, che si basa su segnali che rimbalzano in orbita per individuare e indicare la strada migliore per raggiungere una determinata meta. “E’ come se il neurochirurgo avesse per le mani una sorta di Tom Tom – ha spiegato il primario della Neurochirurgia dell’Ospedale di Mestre della Ulss 3, il dottor Franco Guida – che gli suggerisce, con massima precisione, dove si trova il tumore da operare nella testa del paziente, indicandogli persino il tragitto migliore per raggiungerlo”. Ecco, in sintesi, come funziona: in questa apparecchiatura, di cui sono dotate le neurochirurgie più attrezzate, vengono inseriti i dati della Risonanza Magnetica e/o della Tac del paziente, precedentemente elaborati fondendo insieme le immagini. Sulla testa del paziente vengono applicati dei sensori e analoghi sensori vengono collocati sugli strumenti chirurgici. In sala c'è uno strumento, l'equivalente dei satelliti che, attraverso uno schermo e direttamente nel microscopio operatorio, è in grado di guidare il chirurgo nella scelta del miglior percorso per raggiungere il tumore e circoscriverlo. Il chirurgo, grazie a questa strumentazione, ha una visione a cielo aperto del cervello perché lo vede sul monitor con una ricostruzione tridimensionale. L’Ospedale dell’Angelo era dotato di un neuronavigatore già da qualche anno, ma solo pochi giorni fa, è stato aggiornato nel software con le ultime novità tecnologiche a disposizione nel mercato per questo tipo di strumentazione. “Con il neuronavigatore aggiornato – ha continuato il dottor Guida – abbiamo operato in questi giorni, per tumori cerebrali, già quattro persone. All’anno gli interventi ammontano a circa 150. L’ultimo intervento risale a ieri: un signore sulla sessantina, con un tumore in area cerebrale critica non semplice da raggiungere anche per la presenza di importanti vasi che circondavano la lesione”. “Dopo un’oretta però, grazie a questa strumentazione aggiornata  – ha aggiunto – che ci ha guidato passo passo nel cervello dell’uomo, siamo riusciti ad asportarlo perfettamente”. “Per garantire performance di alto livello in sanità – ha dichiarato il Direttore generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – puntiamo molto sulle professionalità dei nostri specialisti e sulla tecnologia che, come i nostri medici, deve essere costantemente aggiornata, cioè stare al passo con i tempi. Importante, per la provincia di Venezia, è sicuramente oggi l’aggiornamento del software di questa apparecchiatura: è come se ci fosse arrivata in Neurochirurgia la “Ferrari” del neuronavigatore”.
Condividi questa pagina:
Ricerca nel sito